• Escursionismo Estivo

COLLE DEL CHIAPOUS (Alpi Marittime) (2526 m)


COLLE DEL CHIAPOUS (Alpi Marittime) (2526 m) - 25-06-2017 ESCURSIONISMO ESTIVO

Descrizione

Bellissimo itinerario nelle Alpi Marittime, adatto a chi ama suggestivi panorami e grandi montagne!

Località di partenza: Terme di Valdieri 1346 m

Località di arrivo: Colle del Chiapous 2526 m

(punto d’appoggio sul percorso è il rifugio Morelli – Buzzi 2351 m)

Dislivello: 1180 m (con i parziali sono 1250 m )

Difficoltà: E

Tempo di percorrenza: 4.30 – 5 h

Ritrovo: ore 6.00 in c.so Regina Margherita ang.c.so Potenza (ex istituto Maffei)

Partenza: ore 6.15

Rientro previsto: ore 20.00

Mezzi di trasporto: auto proprie

Punti acqua: alla partenza

Iscrizioni: il venerdì ore 21.00 Monte dei Cappuccini

Costi: 3 euro (spese organizzative*)

*NOTA La Sottosezione UET del CAI TORINO raccomanda per i partecipanti non soci la copertura assicurativa infortuni ad euro 5,58 al giorno e la copertura "soccorso alpino" ad euro 2,23 al giorno.

Per i non soci l'iscrizione deve essere fatta entro il giovedì precedente l'escursione, comunicando data di nascita ed indirizzo.

Accompagnatori:

AE Luisella Carrus 3492630930

AE Marco Chiovini 3473407193

AAG Luciano Garrone 3487471409

AA Renè Sandroni 3474341601

Cartografia: IGC n. 113 Parco naturale Alpi Marittime, Entracque, Valdieri, Mercantour, Gelas – 1:25000

Equipaggiamento: La gita si svolge su sentiero segnalato. Sono indispensabili: pedule già collaudate, pantaloni lunghi, pile, giacca a vento, cappello, occhiali da sole, crema solare, zaino, borraccia, mantella e ombrello in caso di maltempo.

Utili i bastoncini telescopici.

Percorso stradale: Autostrada Torino – Savona, uscita casello Cuneo. Imboccare Cuneo Est e seguire le indicazioni per Borgo San Dalmazzo. Da qui proseguire per Valdieri e seguire la segnaletica per le Terme. Una volta raggiunte, svoltare subito a sinistra - breve tratto in discesa - per il parcheggio di Lourousa.

Il posteggio delle auto è a pagamento € 3.50 per l’intera giornata.

Sosta bar e servizi: Valdieri - Fraz. San lorenzo - bar San Lorenzo

Percorso:

Posteggiate le auto, subito sopra il parcheggio inizia una comoda mulattiera ( 1355 m) in direzione del Rif. Morelli- Buzzi.

Poco dopo la partenza si raggiunge il ponte di legno sul torrente Gesso della Valletta. Lo si attraversa per raggiungere la destra orografica e percorrere il vallone di Lourousa.

Il percorso si snoda in un bosco di faggi e conifere, con numerosi tornanti in salita costante ma non molto ripida, fino a raggiungere l’omonimo Gias e la conca del Lagarot (1940 m). Incantevole il laghetto, alimentato da diverse sorgenti, incastonato fra le vette più alte delle alpi Marittime.

Si prosegue ora fuori dal bosco, in piano per un lungo tratto, sempre lungo il vallone di Lourousa.

Poco dopo il laghetto incontriamo una biforcazione e imbocchiamo quella di sinistra (quella a destra conduce al bivacco Varrone).

Procediamo su un selciato roccioso ben battuto, interrotto ogni tanto da dossi erbosi.

Il percorso riprende a salire deciso su tornanti rocciosi ben battuti fino a giungere ad una sella di grandi massi pietrosi.

La mulattiera lastricata è sempre segnata. Si vede chiaramente la testata del vallone di Lourousa con il colle del Chiapous e in alto sulla sinistra c’è il rifugio Morelli Buzzi.

Si incontra il bivio che sale sulla sinistra, lo si imbocca e dopo circa 20 minuti si raggiunge il rifugio (il più vecchio del CAI di Cuneo, costruito nel 1931 e ristrutturato nel 1968 e nel 2000).

Il Colle del Chiapous si raggiunge in circa 45 minuti. Si ridiscende al bivio e si va a sinistra.

Il primo tratto del selciato è pianeggiante poi si susseguono tornanti ripidi sulla pietraia, un secondo tratto pianeggiante ed a seguire l’ultimo tratto di tornanti pietrosi in salita fino a raggiungere il Colle (2526 m) situato fra la Cima Chiapous e le propaggini verticali del Monte Stella.

Considerazioni

Escursione dai panorami spettacolari che si svolge interamente all’interno del Parco delle Alpi Marittime, dove è espressamente vietato portare cani.

Durante la camminata è facile incontrare ungulati come camosci e stambecchi che popolano, numerosi, il parco.

Il percorso non presenta difficoltà tecniche, svolgendosi completamente su mulattiera e sentieri ben segnalati, ma la lunghezza e il dislivello richiedono comunque un buon allenamento.

Si fa presente che il raggiungimento della meta terrà conto delle condizioni meteo del momento e sarà deciso ad insindacabile giudizio degli accompagnatori.

 


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