• Escursionismo Estivo

Parco Nazionale Gran Paradiso: dal Rifugio Mila (1583 m) al Col di Nel (2550 m)


Parco Nazionale Gran Paradiso: dal Rifugio Mila (1583 m) al Col di Nel (2550 m) - 01-09-2019 ESCURSIONISMO ESTIVO

Descrizione

Si tratta di un classico percorso ad anello che alterna il suo sviluppo in ambienti naturali di grande varietà, dagli incantevoli boschi di conifere ai valloni detrito-morenico.

L’escursione si svolge nella parte meridionale del parco naturale del Gran Paradiso. Ha uno sviluppo poco superiore agli 11 Km ed un dislivello di circa 1000 Mt e permette di avvicinarsi al severo versante settentrionale della Levanna centrale. Lungo il percorso è presente il rifugio Guglielmo Jervis per coloro che dovessero presentare segni di affaticamento.

USCITA NEL PARCO NAZIONALE DEL GRAN PARADISO

da VILLA DI CERESOLE REALE M. 1583 al COLLE DI NEL M. 2551

passando per il RIFUGIO GUGLIELMO JERVIS m. 2250

VALLE/REGIONE:  VAL DI CERESOLE/PIEMONTE

DIFFICOLTA’:  E/EE (EE solo in alcuni tratti per le condizioni del sentiero di salita e discesa)

DISLIVELLI:  m. 1000 circa (in salita e in discesa) da Villa m. 1583 a Colle di Nel m. 2551;

TEMPISTICHE:  in salita 4,00 ore circa da Villa di Ceresole Reale percorrendo sentiero n. 530 e 526;

PARTENZA/RIENTRO:  ritrovo h. 6,45 e partenza h. 7,00 con auto proprie da Ist. Maffei e rientro per le h. 17,30 da Villa di Ceresole reale.

La colazione è prevista a Cuorgnè lungo il nostro itinerario. Punto acqua ove si lasciano le auto.

CARTINE:  Carta del Parco Nazionale del Gran Paradiso scala 1:50.000;

DESCRIZIONE:

Da Villa di Ceresole Reale, ove lasciamo le auto, ci portiamo all’imbocco del sentiero dove c’è il cartello segnaletico per il rifugio Jervis.

Dal sentiero 530 superiamo il ponte in legno che attraversa il torrente Orco e che collega la borgata di Villa al bel bosco sovrastante il Lago di Ceresole Reale. Il percorso inizia subito introducendoci in un bel bosco di latifoglie e successivamente di conifere, in particolare di larici. Lo percorriamo in salita e durante il nostro rientro.

Superiamo diverse Alpi (Foiera m. 1753, Bagnetti m. 1877) che oggi sono solo più ruderi, ma che testimoniano un periodo in cui la montagna era abitata non solo attorno al Lago. Anche il sentiero in alcune parti del percorso è in disuso, tant’è che a un certo punto della salita si pone un guado oltrepassabile da un ponticello fatto di tronchi non perfettamente fermi.

Prestare attenzione nel passaggio. Si suggerisce di passarlo ad uno ad uno. Il sentiero è contraddistinto dai bolli rossi e bianchi. Le 3 ore indicate sono decisamente comode per il rifugio Jervis che si raggiunge attraverso il sentiero n. 526 imboccandolo ad un trivio m. 2030 circa.

Si supera una zona di radure con rocce montonate e il sentiero prosegue abbastanza ripido con numerose varianti e brevi scorciatoie nel bosco sino al Rifugio. Superate poco dopo le rovine dell'Alpe Degrané (q. 2050) la traccia prosegue senza possibilità di errore avvicinandosi al torrente emissario della diga del Jervis costeggiandolo dall'alto sulla destra orografica.

Per evitare tratti pericolosamente esposti cartelli molto chiari indicano il percorso più sicuro. Comunque, prestare la dovuta attenzione sia in salita che in discesa rimanendo sul sentiero. A q. 2238 ad un passo dal rifugio si incontra il bivio, ben indicato, il cui ramo a sinistra consente di superare il Pian di Nel sulla destra orografica e porta al Col di Nel mentre quello di destra supera un ponticello e in pochi minuti conduce al rifugio Jervis.

Per proseguire al Colle di Nel occorre aggiungere circa un’oretta. Vale la pena proseguire per il panorama che si apre ampio sull’anfiteatro glaciale delle Levanne. Seguendo i bolli bianchi e rossi, un po’ fra sfasciumi e un po’ per tratti prativi, si costeggia la conca torbiera che dal rifugio raggiunge una vecchia baita a ridosso di un dosso roccioso.

Alle spalle della baita, ci si immette in una valletta contraddistinta dalle numerose anse del torrente immissario della diga del Rifugio Jervis che scende impetuoso dalle Levanne. Si risale un dosso e si giunge in un’altra conca che permette di scorgere l’Alpe di Nel m. 2264.

Procedendo fra massi e sfasciumi e rocce montonate si prosegue secondo le indicazione degli ometti. Quindi la salita si fa ripida e, in breve, ci riporta molto al di sopra della conca sottostante fino al Colle di Nel.

COSTI: quote di costo per il trasporto con auto private e costi di iscrizione all’uscita 3 euro più i costi assicurativi per i non soci.

ACCOMPAGNATORI RESPONSABILI: Franco GRIFFONE

ACCOMPAGNATORI DI SUPPORTO: Beppe ROVERA

NOTE/COMMENTI/OSSERVAZIONI: E’ stata fatta la ricognizione mercoledì 21 agosto 2019. Escursione giornaliera che permette un ampio panorama sulle Levanne.

Si richiede per la partecipazione un abbigliamento confortevole (es. scarponi collaudati), adeguato (giaccavento, pile, fascia o berretto, occhiali, guanti, pantaloni idonei per la salita al Colle) e tecnico (zaino idoneo per escursioni, un paio di bastoncini utili per la salita e la discesa, mantellina per pioggia, crema solare).


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