• Escursionismo Estivo

M.te Freidur, tra Cumiana e Giaveno sulle orme dei carbonai e al rif. Melano (Casa Canada)


M.te Freidur, tra Cumiana e Giaveno sulle orme dei carbonai e al rif. Melano (Casa Canada) - 27-10-2019 ESCURSIONISMO ESTIVO

Descrizione

Dalla cima si può ammirare un panorama veramente immenso. Trovandosi sullo spartiacque Chisone - Sangone si ha uno splendido colpo d'occhio sulla pianura sottostante e sulle 2 vallate. Il Monviso domina il panorama a sinistra assieme ai 3000 della valle Germanasca.

 

UET organizza  il 27/10/2019

ESCURSIONE MONTE FREIDOUR m.1451

tra Cumiana e Giaveno, sulle orme dei carbonai

e al rifugio Melano (Casa Canada)

 

Località di partenza: Talucco m.776         

Località di arrivo: Monte Freidour m.1451                                                      

Dislivello:  m.700         

Difficoltà :  E

Tempo di percorrenza:  h. 3 di salita

Ritrovo: ore 7,45  in c.so Regina Margherita ang.c.so Potenza (ex istituto Maffei)

Partenza: ore 8

Rientro previsto:  indicativamente ore 18

Mezzi di trasporto: auto proprie

Equipaggiamento:                       

La gita si svolge su sentiero segnalato. Sono indispensabili: pedule o scarponi   efficienti, pantaloni lunghi, pile, giacca a vento, mantella o ombrello in caso di maltempo, cappello, occhiali da sole, crema solare, zaino, borraccia. Utili i bastoncini telescopici.

Punti acqua lungo il percorso: alla partenza

Iscrizioni:                                   

il venerdì precedente l'escursione presso la sede dell'UET al Monte dei Capuccini,Torino

Costi:  3 euro (spese organizzative*)

*NOTA La Sottosezione UET del CAI TORINO raccomanda per i partecipanti non soci la copertura assicurativa infortuni ad euro 5,57 al giorno e la copertura "soccorso alpino" ad euro 3,00 al giorno. Per i non soci l'iscrizione  deve essere fatta entro il giovedì precedente l'escursione, comunicando data di nascita ed indirizzo.

Accompagnatori:                        

ARUGA Massimo       AE     cell. 347 415 5436                                                      

BRAVIN Luigi              AE      cell. 335 801 5488                                                     

PADOVAN Monica    ASE    cell. 333 123 5433                                                      

ZANOTTO Mauro      AA      cell. 340 142 7092

Cartografia:                                  

Fraternali Editori, carta n.6 Pinerolese Val Sangone, scala 1:25.000                                                       

Percorso stradale:                         

Si percorre l'autostrada per Pinerolo e si continua sulla Circonvallazione fino all'uscita di S.Secondo.Si prosegue in direzione Pinerolo fino ad un bivio a “T”, dove si svolta a destra; poco dopo il semaforo successivo si gira a sinistra.

Toccando S.Pietro Val Lemina si percorre la strada che risale la valle fino a Talucco (Chiesa di Talucco).

                                                          

Percorso:  

Poco dopo la Chiesa di Talucco, si imbocca a destra una ripida stradina che in breve giunge a Case Borgogna. Dietro le ultime case inizia il sentiero contrassegnato 049 bianco-rosso che passa per un prato costeggiando un rio. Si attraversa il rio per affrontare un ripido pendio a mezza costa del bosco. Quindi il sentiero svolta a destra, incrocia una stradina che tocca una baita in rovina.

Con qualche tornante si raggiunge il sito dove è stata ricreata la prima fase di preparazione di una carbonaia. Il sentiero sale ripido nel lariceto e raggiunge il ripiano con tavoli e bacheche che illustrano il “Bosco dell'Impero”. Si continua tra i faggi e, con una svolta a sinistra, si giunge ad una sella da qui il sentiero pianeggia tra pini e betulle fino al sito dedicato alla “volgitura”.

Si incontra una stradina (cartello) che si segue verso sinistra (direz,nord) fino al Colle Eremita. Si lascia lo sterrato per salire a destra, sulla traccia che costeggia il crinale lungo un muro di pietra, raggiungendo il sito dedicato alla “copertura della carbonaia”. Il sentiero pianeggia a lungo nel bosco (cartello), incrocia il tracciato Mtb-I e, tra prati e castagni secolari, giunge sopra alla Borgata Freirogna (agriturismo), con un tornante a destra si alza un poco, piega a sinistra e tocca il sito “Accensione e scarbonatura”.

Attraversata la stradina la mulattiera continua a mezza costa tra pini e pascoli fino al Colle Ciardonet m.1094. Qui si incrocia l'itinerario 060 che collega le Case Brun al rifugio Melano (lungo il quale continua l'Ecomuseo della Carbonaia), si prosegue in piano a mezza costa.

Si transita a monte della Fontana Torino, si trascurano le tracce che portano alle pareti di arrampicata e, con poche svolte, si sale ad aggirare il costone che offre un balcone aereo sulla Valle del Noce. Il sentiero stretto, ma non esposto, alterna piacevoli tratti a mezza costa a brevi e ripidi strappi; quindi si alza in diagonale nel bosco, lascia a destra il ramo per il rifugio Melano e, con stretti zig-zag raggiunge il Colle Sperina m.1302.

Il sentiero 049 termina, ma è consigliabile continuare sullo 007 che, tenendosi sul versante del Noce, porta in diagonale ad una sella erbosa da cui, piegando a sinistra, si raggiunge la prima delle 3 cime del Monte Freidour m1451.

In breve si possono raggiungere gli altri rilievi (su uno di essi c'è il monumento che ricorda un incidente aereo).

Il ritorno sul percorso di salita richiede 1,45-2 ore.

Aspetti culturali:

L'Ecomuseo delle Carbonaie è un itinerario escursionistico che illustra le antiche carbonaie, attività un tempo molto importanti nella povera economia del Pinerolese, con le quali si produceva il carbone con la legna dei boschi locali.

Lungo il percorso ci sono 5 tappe con punti di sosta e bacheche che illustrano le diverse fasi della costruzione della carbonaia fino ad arrivare all'ultima tappa, nei pressi del rifugio Melano, dove si può osservare la carbonaia finita.

Lungo il percorso si attraversa il Bosco dell'Impero (grossa lapide in pietra) creato nel periodo fascista con un rimboschimento di conifere. Il Monte Freidour si trova sullo spartiacque Chisone-Sangone.

 

Si fa presente che il raggiungimento della meta terrà conto delle condizioni meteo del momento e sarà deciso ad insindacabile giudizio degli accompagnatori.


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