• Escursionismo Estivo

Strada REALE della Val Chisone


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Descrizione

Il percorso è un anello nei comuni di Perosa Argentina e Roure (Val Chisone) lungo i due lati del Chisone, all'andata sulla sinistra orografica, lungo il sentiero di Valle 301 (che un tempo era la più importante strada della valle: la Strada Reale di Francia), attraversando boschi di castagno e diverse borgate e al ritorno sulla destra, molto più vicini al torrente, che si svolge su piste forestali, per un totale di circa 9 km.

UET Organizza il 7 novembre 2021

ESCURSIONE  sulla STRADA REALE DELLA VAL CHISONE

(GIRO AD ANELLO)

 

Località di ritrovo :  Castel Del Bosco m. 750

Orario di partenza dell’escursione: h. 8.45                                                         

Dislivello: M. 500 circa

Difficoltà : E                               

Tempo di percorrenza: circa h. 5,00   

Equipaggiamento:

La gita si svolge su sentiero segnalato. Sono indispensabili: pedule o scarponi efficienti, pantaloni lunghi, pile, giacca a vento, mantella o ombrello in caso di maltempo, cappello, occhiali da sole, crema solare, zaino, borraccia.

Utili i bastoncini telescopici.

Punti acqua lungo il percorso: punti acqua nelle frazioni attraversate 

Mezzi di trasporto: auto proprie  

Iscrizioni: entro il mercoledì precedente la gita tramite l’apposito form presente in questa stessa pagina web.

A seguito delle disposizioni CAI, introdotte per affrontare l’emergenza da covid-19 al fine della ripresa delle attività in sicurezza, ciascun socio che intenda partecipare alle gite è tenuto a: 

-      prendere visione delle note operative per i partecipanti;

-      portare con se mascherina e disinfettante come previsto dalle normative

-      esibire la Certificazione Verde COVID19 (cd. Green Pass) comprendente le fattispecie 1) vaccinazione, 2) guarigione e 3) test antigenico rapido o molecolare con esito negativo (come disposto dal CAI Sezione di TORINO https://www.uetcaitorino.it/1127/disposizioni-per-lo-svolgimento-in-sicurezza-delle-attivita-del-cai-torino

Poiché le nuove disposizioni prevedono forti limitazioni nel numero delle persone ammesse all’uscita, per poter partecipare è necessario attendere una e-mail di autorizzazione. Nel caso di mancata ricezione, contattare il sabato mattina, precedente l’escursione, uno degli accompagnatori.

NOTA: si prega di fare attenzione durante il percorso e durante la sosta pranzo a dove ci si siede in quanto con i cambiamenti delle condizioni climatiche degli ultimi anni è possibile essere punti da ZECCHE.

Esistono in farmacia spray appositi repellenti.

Documentazione:

https://www.cai.it/wp-content/uploads/2020/06/PROTOCOLLO-per-Partecipanti.pdf 

Costi:  3 euro(spese organizzative)

Accompagnatori:

  •        SPAGNOLINI Laura(CAPOGITA),
  •        CARRUS Luisella,
  •        MOTRASSINI Luca,
  •        ROVERA Beppe,
  •        SANTOIEMMA Carlo,
  •        VENTURINI Giorgio,
  •        VOLPIANO Enrico                                                

e la collaborazione delle Biblioteche Civiche di Torino (Valeria CALABRESE ed Elena ROMANELLO) che si occuperanno degli aspetti storico-culturali, attraverso la pubblicazione di un prezioso opuscolo inerente la ricerca bibliografica su fatti, personaggi e resti di edifici militari della Antica

Strada Reale della Val Chisone.

Cartografia:

FRATERNALI n. 5 val Germanasca Bassa Val Chisone Pinerolese 1:25.000                                                                                                         

Descrizione della gita:

L’uscita è stata inserita nel programma escursionistico della UET in quanto si vuol far conoscere la storia di una valle a pochi chilometri di distanza da Torino, conosciuta per lo più per gli sport invernali e meno attrattiva per l’estate. La gita smentirà questa nomea!

Questo itinerario esisteva sin dall’epoca romana, ma alla fine del 1600, il re Luigi XIV, il Re Sole, la fece allargare e modificare al fine di agevolare il transito delle truppe e dei rifornimenti. Da questo regio intervento deriverà il nome di “Strada Reale” utilizzata sino alla realizzazione della via Napoleonica, che da Pinerolo porta a Sestriere.

Lungo il sentiero lato orografico sinistro e poi risalendo la valle lungo il lato orografico destro potremo attraversate diversi borghi (Castel del Bosco, Combal m. 797, Serre, Lageard, Jartoussiere, Passoir, Selvaggio) che hanno una altezza per lo più simile (intorno ai 700-850 metri circa).

L’itinerario è un sentiero balcone che permette di apprezzare la morfologia delle rocce circostanti e la geologia della bassa val Chisone, molto fragile se si considera le diverse alluvioni avvenute nel corso del tempo. In particolare, il sentiero passa sotto a diverse Combe: Comba Vivian, Comba Giravella, Comba Bocciarda, Comba Vozze, e più in là oltre Meano la Comba Ciampiano. Si tratta di roccia: gneiss granitoidi e scisti grafitici.

Nel sentiero che conduce da Castel del Bosco m. 750 a Meano m. 689 potremo raggiungere il Bec Dauphin, punto panoramico della Antica Strada reale. Si tratta di antichi resti di fortificazione che rappresentavano punto di confine tra il Delfinato e la Savoia.

Con il ritorno della Valle al Duca di Savoia in seguito alle operazioni militari del 1708 e al trattato di Utrecht del 1713, anche per favorire la realizzazione delle opere previste per il nuovo Forte di Fenestrelle, venne ulteriormente migliorata la Strada prendendo il nome di Strada reale di Savoia o di Piemonte.

Si tratta di un’interessante digressione che porta ai ruderi del Bec Dauphin, appunto antico confine del Delfinato, che è posto su uno sperone roccioso che incombe sul torrente Chisone e sulla strada del Sestriere.

Venendo al tracciato cartografico, lasciate le auto nell’ampia radura nei pressi del Centro Sportivo di Castel del Bosco, ci dirigiamo alla Chiesa sommitale di Castel del Bosco. Qui faremo una sosta per illustrare il percorso e le regole di conduzione.

L’itinerario alterna zone boscose (castagni, robinie, ciliegi, faggi) a zone più aperte e panoramiche. Supereremo

Combal, Serre, Lageard, intravvederemo Grange, quindi arriveremo a Jartoussiere m. 699 e proseguiremo per il Bec Dauphin che sovrasta la frazione di Brandoneugna.

Quindi, ripercorrendo a ritroso sino a Jartoussiere, scendiamo al ponte (circa m. 690) presso il bacino artificiale della RIV di Jartoussiere, attraverseremo il Chisone e attraverso un percorso in salita (circa m.150) nel fitto bosco guadagneremo un discreto dislivello raggiungendo una stradina carrozzabile che corre sotto la Rocca La Pera m. 1032 e che conduce a sinistra alla borgata di Gataudia, a destra, quella che noi percorreremo, a Passoir (m. 829) e a Selvaggio (m. 767). Pranzo al sacco. Il percorso scende verso il ponte sul Chisone e raggiunge la strada statale 23. Noi, prima del ponte, imboccheremo il sentiero che corre lungo il Chisone e risale la Valle e per ampi prati ci riconduce a Castel del Bosco ove sono parcheggiate le auto.

Possibilità di merenda sinoira a Castel del Bosco presso la trattoria I tre scalini.

Si fa presente che il raggiungimento della meta terrà conto delle condizioni meteo del momento e sarà deciso ad insindacabile giudizio degli accompagnatori. 

 L’uscita è stata provata dagli accompagnatori UET il 26 giugno 2021.

 


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