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UET organizza il 01 Marzo 2026
ESCURSIONE CON LE CIASPOLE
Località di ritrovo: Val Maira – Colle della Cavallina m 1940 – ore 08:45
Oppure in Corso Regina Margherita ang. Corso Potenza (ex Ist. Maffei) ore 05:50, partenza ore 06:00.
Orario di inizio dell’escursione: Inizio ore 08:45
Dislivello: m 500
Difficoltà: EAI-PD
Tempo di percorrenza: 2,30 h
Equipaggiamento:
La gita si svolge su terreno innevato. Sono indispensabili: pedule alte o scarponi efficienti (NON sono ammesse scarpe da avvicinamento/escursionismo basse), pantaloni invernali, ghette, pile, giacca a vento, guanti, cuffia/cappello, occhiali da sole, crema solare, zaino, thermos, borraccia. OBBLIGATORIO: ARTVA, Pala, Sonda, Ciaspole, ramponcini, bastoncini telescopici.
Punti acqua lungo il percorso: Nessuno
Mezzi di trasporto: Indica nel campo Messaggio del form di iscrizione, se:
Hai bisogno del passaggio in auto? (SI/NO)
Sei disponibile a portare nella tua auto soci iscritti alla gita? (SI/ NO/NON DISPONGO DI AUTO)
Quale luogo di ritrovo - fra quelli specificati nella scheda – intendi raggiungere?
Si ricorda che ciascun componente trasportato è tenuto al pagamento della quota parte del costo di viaggio
Iscrizioni:
Entro il giovedì precedente la gita tramite l’apposito form presente in questa stessa pagina web.
Per motivi organizzativi, iscrizioni successive potrebbero non essere accolte.
Dopo la compilazione del form è necessario attendere una e-mail di autorizzazione a partecipare all’escursione.
Nel caso di mancata ricezione della risposta, contattare il sabato mattina, precedente la gita, uno degli accompagnatori.
*NOTA: La Sottosezione U.E.T. del CAI TORINO raccomanda per partecipanti non soci la copertura Assicurativa Infortuni di € 8,40 al giorno e la copertura Soccorso Alpino di € 4,55 al giorno (la documentazione delle polizze ed i limiti di copertura sono scaricabili al seguente link: https://www.cai.it/associazione-3/assicurazione/). Per i non soci, l’assicurazione se richiesta, deve essere pagata tramite bonifico bancario alla U.E.T. (IBAN IT12O0200801111000101494131 causale "Nome Cognome Assicurazione Infortuni+Soccorso Alpino") inviando per email al Capo Gita la ricevuta dell'avvenuto pagamento, ENTRO il giovedì precedente l’escursione, comunicando nome, cognome, data di nascita nello spazio dedicato ai “Messaggi (facoltativi)”. L'accettazione della iscrizione alla gita da parte del Capo Gita sarà subordinata al suo ricevimento a mezzo email della ricevuta del pagamento avvenuto.
Costi: 3 euro (spese organizzative)
Accompagnatori:
MOTRASSINI Luca AE (capo gita)
VENTURINI Giorgio ASE
DATRINO Fabrizio AE
INCERPI Valter ASE
Cartografia:Fraternali editore n° 11 - Alta Val Maira – 1:25.000
Descrizione della gita: Poche decine di metri dopo il rifugio La Sousta dal col (1.940 m), prima che la strada inizi a scendere verso Elva, svoltare a destra sulla stradina asfaltata diretta verso il colle di Sampeyre (2.284 m), che d’inverno non viene sgomberata dalla neve.
Seguirla fedelmente salendo dolcemente tra larici sempre più radi. All’indietro sono ben visibili i maestosi tremila Chersogno (3.026 m), Rocca la Marchisa (3.072 m) e Pelvo d’Elva (3.064 m).
Dopo un semicerchio superare una cabina elettrica in pietra, un ripetitore e una linea elettrica, unico elemento di disturbo in un paesaggio altrimenti idilliaco. Duecento metri dopo quest’ultima abbandonare la strada che piega verso sinistra per svoltare a destra sul costone. Il percorso è libero, ma essendo molto frequentato è probabile trovare la traccia già battuta e facilmente individuabile.
Superato un cippo in cemento (2.124 m), dal quale si aprono ottime viste in basso verso la borgata Morinesio, si arriva a una bella baita in pietra. Proseguire sulla costa Cavallina inizialmente pianeggiante che poi riprende a salire con maggiore decisione.
Superare un dosso che nasconde la destinazione e tagliare la Strada dei cannoni, un’antica e lunghissima militare in quota che dalla colletta di Rossana conduce al colle della Bicocca (2.285 m) .
Con un ultimo strappo arrivare sulla sommità pianeggiante del Cugn di Goria (2.385 m), dalla quale ci si affaccia sulla valle Varaita. La vista spazia a trecentosessanta gradi fino all’onnipresente Monviso.
Il ritorno avviene sul percorso dell’andata.
Si fa presente che il raggiungimento della meta terrà conto delle condizioni meteo e nivologiche del momento e sarà deciso ad insindacabile giudizio degli accompagnatori.